Lanciare il sasso

 Lanciare il Sasso - Puntata 1
 Lanciare il Sasso - Puntata 2
 Lanciare il sasso - Puntata 3
 Lanciare il sasso - Puntata 4

 

Quando si rimane qualche giorno a Matera, e si ascolta la storia dei Sassi, dei Cristo si è fermato ad Eboli e dei Scotellaro, del degrado e della promiscuità, delle leggi speciali e dei villaggi Olivetti, dei contadini espulsi dalle loro case millenarie, dell’Unesco, e poi dei progetti, dei fondi, dei bandi, dei soldi, dei processi, delle riqualificazioni, e se si ha un po’ di esperienza smaliziata del mondo, viene da chiedersi: ma non si poteva riqualificare le case dei contadini allora, direttamente?

Cinquantanni fa, complice l’isteria del benessere industriale, ci siamo resi responsabili del genocidio della cultura arcaica contadina spazzando via la Civiltà dei Sassi dai Sassi; oggi, nelle stesse grotte di tufo, lottiamo contro Arduino per tentare di non far morire piccole piantine rachitiche dentro precari orti idroponici.

Se tagliassimo gli ultimi sessantanni della storia di Matera a fette di decenni, o di lustri, e per ogni fetta ci fossimo fatti un viaggio nella città, saremmo tornati ogni volta con caricatori di diapositive completamente diverse. Quello che prima era degrado, poi era progresso, poi abbandono, poi discarica, poi installazione di arte sonora, poi patrimonio culturale ell’Umanità e poi, ora, infine, una candidata per diventare la Capitale Europea della Cultura nel 2019.

La cultura non è un oggetto, che possiamo vedere, descrivere e concordare sulla descrizione. La Cultura è un ventre che prende la forma delle idee con il quale lo si imbocca, e se dalla voce degli altoparlanti si dice “degrado”, ecco che la civiltà dei sassi viene presto derattizzata.

Ma ora la città è in un momento nuovo, diverso da allora, e la portata principale è la “cultura”, perché la sfida adesso è quella di diventare esempio di prestigio per tutta l’Europa, anziché di vergogna.

Nell’anno del Signore 2014, Daria Corrias e Jonathan Zenti riportano a casa un raccoglitore di diapositive sonore in cui spiccano le diverse iniziative che raccontano come sta cambiando Matera da quando ha accettato la sfida della candidatura. Dalle voci degli abitanti e di chi sta guidando comitato, al progetto di residenza culturale europea Unmonastery, alla musica nei Sassi e al mondo che li circonda. Facendo in modo, di puntata in puntata, che la cultura abbandoni i legacci istituzionali, aiutando gli ascoltatori ad “avere una visione” su cosa si potrebbe trovare in un prossimo viaggio.

 

Con gli interventi di: Salvatore Adduce, Paolo Verri, Rossella Tarantino, Rita Orlando, Bas Ernst, Saverio Vizziello, Antonio Infantino, Maestro Antonio La Cava, Andrea Santantonio, Francesco Bernabei, Luigi Esposito, Fabrizio Festa, Giovanni Ricciardi, Marc Schneider, Lucia Caistor, Bembo Davies, Ben Vickers, Katalin Hauser.

 

Brani estratti dal radio documentario “La Lucania di ieri e di oggi” di Luca Di Schiena, 1956

No Responses

Leave a Reply




Top