Safe and Sound

 Safe and Sound

 

Safe and Sound è il mio primo audio documentario in inglese. Io e Anbika ci siamo incontrati a Nairobi, in Kenya, alla fine del 2010. Io stavo facendo un corso per operatori dei media sulle mutilazioni genitali femminili alla radio, Anbika era una giornalista Nepalese inserita in un programma di scambio internazionale tra professionisti. Durante quei giorni abbiamo iniziato ad avvicinarci, ad essere sempre più in confidenza e a sentirci meno soli in quella città nella quale entrambi non riuscivamo a trovare i nostri modi e i nostri spazi, fino a quando dopo una sera di totale silenzio ci salutiamo. Tornato nel mio appartamento, Anbika mi scrive su skype di essere una “single mother”, un genitore unico, e per questo non vuole essere avvicinata da nessuno. Di fronte a questa barriera che non sapevo come superare, ho proposto ad Anbika di fare assieme l’unica cosa che sapevo che sapevamo fare: andare in giro a fare domande. Siamo scesi assieme nelle baraccopoli di Kariobangi e Korogocho e saliti sulle colline di Ngong Town: zone di Nairobi in cui circa il 70% dei figli non ha un padre e hanno madri giovanissime. Le domande di Anbika alle madri delle baraccopoli si incrociano con la sua storia e il suo essere diventata “single mother” in un paese molto tradizionale come il Nepal, tra errori che non possono essere chiamati sbagli e la costruzione di una solitudine che è diventata poi la sua arma di difesa per allontanarsi dal mondo. E così, con un mese di lavoro affiancati, Awani, la figlia di Anbika, è diventata per noi una divertente possibilità anzichè un doloroso ostacolo.

Qui sotto è possibile seguire il testo in inglese con la traduzione in italiano.

 

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