Interim

 interim - flessibilità crisi economica e vita di merda in genere

 

A partire dal 1997 i governi hanno iniziato un sistematico smantellamento del corpo di diritti dei lavoratori, con l’obiettivo di rendere più “flessibile” il mercato del lavoro in modo da adattarlo ai tempi contemporanei e permettere al nostro paese di essere competitivo sul nuovo mercato internazionale.

Dopo undici anni il risultato è stata la più grande crisi finanziaria che la storia moderna dell’occidente ricordi. Vista con il senno di poi della crisi, la nascita della flessibilità del mercato del lavoro appare più come un salvagente per gli stati che si smarcano dall’assistenza dei milioni di nuovi disoccupati e lascia ai singoli individui la responsabilità della propria salvezza. In questo quadro il mondo del lavoro è diventato un mercato dall’altissima concorrenza, dove i lavoratori sono imprenditori di se stessi e infatti votano per i partiti che rappresentano gli imprenditori. E un’altra parte di lavoratori (e contribuenti) non ha diritto di voto e viene tenuta sotto assedio da politiche e azioni culturali di struttura razzista affinché non abbiano alcun margine di essere rappresentata in parlamento, e quindi contribuire a decidere come usare i soldi delle tasse versate.

Interim è andato in onda a puntate per la prima volta per Radio Articolo 1, e poi è stato portato in giro per l’Italia dal vivo per due anni.

Nel 2010 ha vinto il premio Marco Rossi per il giornalismo radiofonico sul lavoro.

 

 

Credits:

Interim

di Jonathan Zenti

prodotto da SuoniQuotidiani, Audiodoc e Radio Articolo1

voci di Marianna Stella e Francesco Speri

scritto, diretto, sonorizzato e narrato da Jonathan Zenti

 

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